Chi vuole iniziare uno studio di livello bachelor presso una scuola universitaria professionale nel settore della sanità può essere ammesso solo se dispone della maturità e di una relativa esperienza lavorativa.
Per questo motivo, i candidati che non dispongono di una maturità professionale congiunta a una formazione professionale di base nel settore sanitario né di una maturità specializzata nel ramo sanitario devono avere al loro attivo un’esperienza lavorativa di un anno. La base legale a questo scopo è rappresentata dalla legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU).
Negli ultimi mesi e anni, in seno alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie sono state elaborate delle proposte sulle modalità per acquisire l’esperienza lavorativa in modo da offrire i massimi benefici agli studenti senza causare un onere eccessivo alle aziende. Nel frattempo è stato presentato un concetto che prevede tre modelli diversi, adeguati alle esigenze delle regioni linguistiche. La consultazione condotta su incarico del Consiglio delle scuole universitarie si è conclusa il 16 giugno 2025.
OdASanté è favorevole al concetto proposto con i suoi tre modelli
Nel suo parere OdASanté appoggia il concetto presentato dal Consiglio delle scuole universitarie con i suoi tre modelli. La proposta attuale è il risultato dei lavori condotti da un gruppo di lavoro allargato della Conferenza specializzata della CSSU con il coinvolgimento degli attori del settore sanitario interessati, cioè le scuole universitarie professionali del settore sanitario, l’associazione degli ospedali H+, OdASanté e la CDS.
Il concetto elaborato garantisce che gli studenti privi di una formazione preliminare specifica assolvano l’esperienza lavorativa obbligatoria di un anno entro la fine dello studio di bachelor e non vengano privilegiati rispetto ai titolari di un AFC nel settore della sanità o di una maturità specializzata nello stesso campo.
Centralità dei concetti di formazione e accompagnamento orientati alla pratica
Secondo OdASanté, l’esperienza lavorativa da assolvere durante lo studio non deve comportare vantaggi competitivi, in altre parole: gli studenti senza una formazione preliminare specifica che hanno acquisito un’esperienza lavorativa, non devono essere sistematicamente privilegiati sul mercato del lavoro rispetto ai titolari di una maturità professionale con un AFC nel settore della sanità.
D’altro canto, l’esperienza lavorativa da svolgere durante lo studio deve essere impostata in modo tale che gli studenti possano trarne vantaggio, cioè abbiano l’opportunità di applicare e approfondire le conoscenze acquisite durante lo studio. Ciò richiede concetti adeguati e un opportuno accompagnamento degli studenti nelle aziende. Un concetto approfondito di formazione e accompagnamento è necessario anche per l’esperienza lavorativa da assolvere prima dell’inizio dello studio.
In un mondo del lavoro caratterizzato da carenza di personale qualificato, le risorse di personale delle aziende devono essere impiegate in modo sostenibile e adeguato. OdASanté è pronta a partecipare a gruppi di lavoro che si occupino di questi temi.
Qui è possibile consultare il parere di OdASanté (disponibile in francese): consultazione sul concetto con tre modelli riguardante l’esperienza lavorativa come premessa per l’ammissione a un ciclo di studio SUP di livello bachelor nel settore di studio sanità: parere di OdASanté.