Organizzazione mantello del mondo del lavoro per il settore sanitario

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Progetti

Sintesi dei progetti di OdASanté in corso o conclusi.

Titoli di formazione in cure e assistenza (progetto in corso)

Con il progetto "Titoli cure e assistenza" OdASanté sviluppa uno strumento e un metodo che consentono di paragonare le competenze attuali e future delle diverse formazioni nel campo delle cure e dell’assistenza, indipendentemente dalla struttura degli atti che disciplinano le rispettive formazioni.

Situazione iniziale

Dal 2004, quando le professioni della sanità sono state integrate nel Sistema formativo svizzero deciso dalla Confederazione, si è proceduto allo sviluppo e alla costante revisione di nuovi atti normativi in materia di formazione e di nuovi cicli di formazione in cure e assistenza ai vari livelli: secondario II, terziario con formazione professionale e universitario. In collaborazione con gli istituti del settore sanitario, con le organizzazioni cantonali del mondo del lavoro, con le direzioni della sanità pubblica, con le associazioni del settore e di categoria e con la Confederazione, OdASanté ha gradualmente elaborato le disposizioni per le seguenti formazioni: infermiere/a dipl. SSS, operatore/operatrice sociosanitario/a AFC e addetto/a alle cure sociosanitarie CFP. Queste disposizioni sono state poi introdotte nella pratica. A livello di studi superiori sono stati creati i cicli di studio postdiploma SSS in cure anestesia, cure intense e cure urgenti nonché diversi esami federali. Nello stesso periodo le scuole universitarie professionali e le università hanno introdotto diversi cicli di studio Bachelor e Master e sviluppato vari CAS, DAS e MAS.

Da questi sviluppi è emersa una grande varietà di titoli nel campo delle cure e dell’assistenza. Nelle dinamiche del lavoro quotidiano le diverse figure professionali interagiscono però in una fitta rete di interfacce. In un contesto così interconnesso non basta mantenere aggiornati e perfezionare gli atti normativi sulla formazione, ma occorre anche armonizzarli per tener meglio conto della ripartizione del lavoro nei team intra- e interprofessionali. Ciò richiede strumenti e processi coordinati per fare in modo che sia i singoli titoli di formazione sia le loro interazioni possano essere adeguati alle nuove e mutate esigenze del mondo del lavoro.

Obiettivi

Innanzitutto sono state elaborate delle ipotesi di lavoro nella prospettiva degli sviluppi attuali e futuri. Queste ipotesi servono da base per i contenuti del progetto. In una seconda fase verrà sviluppato uno strumento di rilevazione delle competenze. Per rispecchiare l’intero campo di attività professionale è necessario definire un approccio sistematico che non sia vincolato agli svariati atti normativi in materia di formazione.

Attuazione delle conclusioni

In vista dell’ulteriore sviluppo degli atti normativi nel campo della formazione, le commissioni esistenti (commissioni svizzere per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione CSSPQ per i titoli del livello secondario II, commissioni di sviluppo per i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori e commissioni per la garanzia della qualità e commissioni d’esame per gli esami di professione e gli esami professionali superiori del livello terziario B) e le scuole universitarie professionali approfondiranno le conclusioni emerse dai lavori svolti. Se verranno raccomandati nuovi titoli, il Comitato di OdASanté seguirà il processo "Sviluppo di nuovi titoli".

Organizzazione del progetto (sintesi)

  • La responsabilità complessiva del progetto e il suo pilotaggio strategico sono affidati al Comitato di OdASanté.
  • Il pilotaggio operativo è delegato alla direzione interna del progetto.
  • Direzione del progetto: Petra Wittwer-Bernhard (OdASanté), team di progetto: Elmar Anhalt (Università di Berna), Christa Furrer-Treyer (HEVS) e Katrin Arnold (OdASanté).
  • La piattaforma "Titoli di formazione nelle cure" funge da gruppo di accompagnamento.

OdASanté ha affidato il mandato del progetto all’Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP), che ne assume la responsabilità in termini di forma, contenuti e scadenzario. L’IUFFP dirige i vari progetti parziali.

La Confederazione sostiene il progetto nell’ambito della promozione dei progetti da parte della SEFRI.

Le principali tappe

Finora sono state raggiunte le seguenti tappe (in francese):

Tabella di marcia

I primi risultati intermedi sono attesi nel primo trimestre 2021. Questo primo progetto parziale si concluderà probabilmente nell’autunno 2021.

L’intero progetto dovrebbe durare fino all’estate 2023.

Flexibilisation de la formation professionnelle dans le secteur de la santé (statut: terminé)

Quand il s’agit de flexibilité de la formation dans le secteur de la santé, une question s’impose :

  • Quels sont les nouveaux modèles possibles ?
  • Et quelles sont les mesures nécessaires à leur mise en oeuvre à l’horizon 2030 ?
  • Y a-t-il des limites à la flexibilisation ?

C’est autour de ces questions, qui traiteront de l’avenir du système de formation dans le secteur de la santé, que s'est tenu le colloque organisé par l’organisation nationale faîtière du monde du travail en santé OdASanté le 5 novembre 2019 au Stade de Suisse à Berne sous le titre « Horizon 2030 – flexibilisation de la formation professionnelle dans le secteur de la santé ».

Vous trouverez ci-dessous les liens vous permettant d’accéder aux présentations et à la documentation.

  • L'avenir de la formation professionnelle dans le monde numérique
    Prof. Dr Ines Trede, IFFP
    Présentation / Lien IAB Kurzreport
  • Approcher la réalité numérique au travers de la flexibilisation
    Prof. Dr Sabine Seufert, Université de Saint-Gall
    Présentation
  • Initiative Formation professionnelle 2030 et le domaine de la santé
    Rémy Hübschi, Vice-directeur, Chef de la division Formation professionnelle et continue SEFRI
    Présentation / Vision 2030 de la formation professionnelle / Formation professionnelle 2030 - éléments constitutifs et principes de base
  • La modularisation en tant qu’élément de la flexibilisation
    Thomas Staub, Berufsfachschule Bern gibb
    Présentation
  • Des compétences transversales dans le monde de la santé de demain : perspectives, défis et limites
    Prof. Dr. Ursula Scharnhorst, IFFP
    Présentation
  • Le potentiel (inexploité) de la collaboration entre les lieux de formation
    Iris Ludwig, Berner Bildungszentrum Pflege Rocco Umbescheidt, Höhere Fachschule Gesundheit und Soziales
    Présentation / Feuille d’information
  • Le futur rôle des responsables de formation en mutation
    André Zbinden, IFFP
    Présentation
  • Des plateformes digitales favorisant la coopération entre les lieux de formation
    Dr. Jessica Dehler, EPFL Dr. Guillaume Zufferey, Lateral Studio Sàrl
    Présentation
  • Une coordination maximale des offres de formation – exemple de Suisse centrale
    Andreas Mayer, XUND Bildungszentrum Gesundheit Zentralschweiz
    Lien vers la vidéo (en allemand uniquement)

Masterplan Formation aux professions des soins (statut: terminé)

Le rapport national sur les besoins en effectifs dans les professions de santé pointe l’immense fossé qui se dessine en Suisse entre les prévisions concernant les besoins en professionnels des soins et le nombre de diplômes qui devraient être délivrés à moyen terme à l’issue des formations correspondantes. La mise en place, par les partenaires de la formation professionnelle, d’une procédure coordonnée s’impose si l’on veut combler ce fossé et réduire, dans le domaine de la santé, la dépendance de la Suisse par rapport à la main-d’œuvre étrangère.

Le masterplan a défini, pour la période 2010 à 2015, les objectifs de politique de la formation et les mesures d'accompagnement que devront prendre conjointement la Confédération, les cantons et la branche santé. Il constitue une plateforme de coordination pour tous les partenaires et doit permettre d'élaborer des stratégies et des solutions harmonisées à l'échelle nationale afin de couvrir les besoins croissants en effectifs tout en réduisant la dépendance vis-à-vis de la main d'oeuvre étrangère.

Informations supplémentaires :