Progetti

Sintesi dei progetti di OdASanté in corso o conclusi.

Revisione totale OSS AFC: aggiornamento degli atti normativi sulla formazione

Sviluppo orientato alla pratica, coordinato e proiettato verso il futuro

La formazione professionale di base di operatrice sociosanitaria e di operatore sociosanitario AFC (OSS) viene ulteriormente sviluppata nell’ambito di una revisione totale. L’obiettivo è di adeguare gli atti normativi alle esigenze attuali e future dell’assistenza sanitaria e di rafforzare la qualità e l’applicabilità in tutti i luoghi di formazione, nonché la cooperazione tra le aziende, i corsi interaziendali e la scuola professionale.

Con questa revisione totale, realizzata in collaborazione con i rappresentanti di tutte le regioni e settori di cura, OdASanté garantisce che la formazione di OSS sia aggiornata sul piano professionale, orientata alla pratica e attuata in modo coerente in tutta la Svizzera. Ciò rafforza la qualità della formazione e pone le basi per assicurare, nel lungo periodo, la disponibilità di personale qualificato nel settore sanitario.

Obiettivo della revisione totale

L’obiettivo è l’ulteriore sviluppo degli atti normativi che disciplinano la formazione di OSS AFC, con particolare accento su:

  • allineamento alle esigenze della pratica nell’assistenza sanitaria ambulatoriale e stazionaria 
  • garanzia di una formazione di qualità elevata e uniforme 
  • orientamento alla pratica e attuabilità coordinata in tutti i luoghi di formazione 
  • condizioni quadro stabili per le aziende e le persone in formazione 

Calendario 

  • 2023: conclusione della revisione quinquennale 
  • A partire da gennaio 2024: pianificazione del progetto, costituzione degli organi di progetto
  • A partire da aprile 2024: elaborazione del profilo di qualificazione 
  • A partire da luglio 2024: elaborazione dell’ordinanza sulla formazione professionale di base e del piano di formazione
  • Aprile 2025: approvazione degli atti normativi da parte della CSSPQ OSS
  • Juni 2025: consultazione del settore sugli atti normativi riveduti (ordinanza sulla formazione professionale di base e piano di formazione) nonché su documenti di attuazione selezionati. (Tutte le informazioni e i documenti sulla audizione della branca professionale OSS AFC sono disponibili qui)
  • Settembre 2025: armonizzazione degli atti normativi, approvazione del concetto di informazione e formazione, proposta all’organo responsabile di presentare la domanda di «ticket»
  • Ottobre 2025: presentazione della domanda di «ticket» per la revisione totale
  • Dicembre 2025: approvazione degli atti normativi da parte del Comitato di OdASanté
  • Marzo 2026: conclusione della consultazione della SEFRI sugli atti normativi riveduti
  • Marzo – dicembre 2026: finalizzazione e processo di approvazione 
    • Parallelamente: elaborazione dei documenti di attuazione, pianificazione e realizzazione dei corsi di formazione per i moltiplicatori nei mesi di settembre/ottobre 2026
  • Gennaio 2027: entrata in vigore degli atti normativi riveduti
Stato attuale

Attualmente i documenti di attuazione sono in fase di elaborazione e armonizzazione. In particolare sono in fase di elaborazione:

  • disposizioni esecutive relative alla procedura di qualificazione
  • cooperazione tra i luoghi di formazione e programmi di formazione nei tre luoghi di formazione
  • documentazione dell’apprendimento e rapporto di formazione
  • controlli delle competenze

Collaborazione

Committente: Comitato di OdASanté 

La revisione degli atti normativi avviene nell’ambito di un partenariato e viene elaborata congiuntamente con gli attori rilevanti del settore della formazione professionale e della sanità. 

La responsabilità generale della revisione spetta a OdASanté. La direzione del progetto coordina i lavori degli organi specialistici istituiti e promuove la concertazione con gli stakeholder rilevanti e una stretta collaborazione con i partner Confederazione e Cantoni.

Nei gruppi di lavoro sono rappresentate tutte le regioni linguistiche e le grandi regioni della Svizzera, nonché i settori di cura rilevanti. Tra questi figurano gli ospedali per cure acute, le istituzioni di lunga degenza, le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio, la psichiatria, la riabilitazione e l’assistenza a bambini e adolescenti. Nei lavori confluiscono così sistematicamente prospettive ed esperienze diverse.

L’elaborazione pedagogica è affidata a un’esperta dell’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) e viene convalidata da esperti indipendenti. La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione (CSSPQ) ha accompagnato i lavori in qualità di gruppo di pilotaggio e ha approvato i risultati all’attenzione dell’organo responsabile.

Direzione del progetto

Jean-Michel Plattner, responsabile della gestione del sistema 

Documenti 

Nell’ambito della revisione totale vengono elaborati i seguenti documenti:

  • Ordinanza sulla formazione professionale di base OSS AFC 
  • Piano di formazione OSS AFC 
  • Documenti di attuazione 
    • Tabella sulla cooperazione dei luoghi di formazione
    • Programma di formazione per le aziende formatrici 
    • Documentazione dell’apprendimento
    • Rapporto di formazione
    • Controlli delle competenze
    • Programma di formazione per i corsi interaziendali 
    • Programma di insegnamento per la scuola professionale 
    • Disposizioni esecutive per la procedura di qualificazione (PQ) 

Revisione TDM AFC: aggiornamento degli atti normativi sulla formazione

Sviluppo orientato alla pratica e proiettato verso il futuro 

La formazione professionale di base di tecnologa/tecnologo per dispositivi medici AFC viene sviluppata ulteriormente nell’ambito di una revisione. L’obiettivo è di allineare in modo coerente gli atti normativi alle esigenze attuali e future nel settore della tecnologia medica e della sanità.

OdASanté garantisce così che la formazione sia aggiornata sul piano professionale, orientata alla pratica e attuata in modo coerente in tutta la Svizzera. Ciò migliora la qualità della formazione e rafforza le basi per assicurare, nel lungo periodo, una nuova generazione di personale qualificato in questo settore professionale specializzato.

Obiettivo della revisione 

L’obiettivo è l’ulteriore sviluppo degli atti normativi che disciplinano la formazione di TDM AFC con particolare accento su:

  • allineamento alle esigenze della pratica e dell’assistenza sanitaria  
  • garanzia di una formazione di alta qualità 
  • rafforzamento della professione
  • applicabilità pratica e attuabilità in tutti i luoghi di formazione 
  • condizioni quadro stabili per le aziende e le persone in formazione 

Calendario

  • Gennaio 2024 - giugno 2026: verifica quinquennale (conclusa) 
  • Giugno 2026: decisione del Comitato di OdASanté sulla revisione degli atti normativi riguardanti la formazione di TDM AFC 
  • Da luglio 2026: elaborazione di un concetto generale, comprensivo dell’organizzazione del progetto e dei gruppi di lavoro, del calendario e della pianificazione del budget
  • Novembre 2026: presentazione al SEFRI della domanda di ticket provvisorio per la revisione
  • Inizio 2027: avvio della revisione delle prescrizioni sulla formazione

Collaborazione

Committente: Comitato di OdASanté

La responsabilità generale della revisione spetta a OdASanté. La direzione del progetto coordina i lavori degli organi specialistici istituiti e promuove la concertazione con gli stakeholder rilevanti e una stretta collaborazione con i partner Confederazione e Cantoni. 

L’elaborazione tecnica è affidata a gruppi di lavoro, con il coinvolgimento di esperte ed esperti provenienti dal mondo del lavoro, della formazione e delle associazioni. I risultati vengono convalidati e portati avanti dagli organi competenti di OdASanté.

La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione (CSSQF) accompagna i lavori dal punto di vista tecnico, formula e approva raccomandazioni e risultati all’attenzione dell’organo responsabile.

Direzione del progetto 

Isabelle Praplan, responsabile di progetto della gestione del sistema 

Revisione del programma quadro d’insegnamento in cure infermieristiche SSS

Rafforzamento e ulteriore sviluppo della formazione per infermiere e infermieri SSS in linea con le esigenze dell’assistenza sanitaria di domani

La revisione del PQI in cure infermieristiche SSS getta le basi per l’ulteriore sviluppo dell’attuale programma quadro d’insegnamento per la formazione delle infermiere e degli infermieri SSS e lo allinea in modo coerente alle esigenze del mondo del lavoro di domani: vicino alla pratica, pronto al futuro e orientato al mercato del lavoro.

Obiettivo della revisione

L'obiettivo è l'ulteriore sviluppo del programma quadro d’insegnamento in cure infermieristiche, con particolare accento su:

  • un allineamento coerente alle esigenze attuali e future dell’assistenza sanitaria
  • rafforzamento della professione
  • garanzia di una formazione attraente e pronta al futuro
  • garanzia di un’elevata qualità della formazione, paragonabile a livello nazionale
  • condizioni quadro chiare e stabili per le aziende di formazione, gli istituti di formazione e le/gli studenti
  • promozione della permeabilità all’interno del panorama delle formazioni per il settore sanitario

Calendario 

Tappa 1 (giugno 2026): via libera alla bozza di profilo professionale da sottoporre alla SEFRI 
Tappa 2 (autunno 2026): consultazione del settore por ottenere ampi riscontri dalla pratica 
Tappa 3 (primavera 2027): via libera alla bozza di programma quadro d’insegnamento da sottoporre alla SEFRI 
Tappa 4 (estate 2028): approvazione del programma quadro d’insegnamento da parte della SEFRI e conclusione del processo di revisione 

Collaborazione

Committente: Comitato di OdASanté, Comitato ASCFS 

La responsabilità generale della revisione spetta a OdASanté. La direzione del progetto coordina i lavori degli organi specialistici istituiti e promuove la concertazione con gli stakeholder rilevanti.

L’elaborazione dei contenuti del programma quadro d’insegnamento è affidata alla Commissione di sviluppo PQI cure infermieristiche SSS, che riunisce le competenze specialistiche provenienti dal mondo della pratica, della formazione e delle associazioni professionali, integrandole nello sviluppo.

Direzione del progetto 

Lisa Stucki, responsabile di progetto della gestione del sistema

Trasferimento degli SPD SSS AIU in EPS

Ulteriore sviluppo delle formazioni AIU – all’insegna della qualità e della sicurezza dell’assistenza sanitaria 

L’approvazione, da parte del Parlamento svizzero, del pacchetto di misure volte a rafforzare la formazione professionale superiore rende necessario il trasferimento degli attuali studi postdiploma SSS in anestesia, cure intense e cure urgenti (SPD SSS AIU) nel quadro degli esami professionali superiori (EPS).

OdASanté configura questo trasferimento come processo di sviluppo strutturato. Al centro vi sono la garanzia della sicurezza delle/dei pazienti e dell’assistenza sanitaria, la stabilità delle cifre di formazione e una qualità costante della formazione durante la fase di transizione.

Obiettivo del progetto 

Il progetto ha l’obiettivo di trasferire con successo gli attuali cicli di studio postdiploma AIU nel quadro degli EPS preservando la stabilità del sistema. L’entità e la qualità della formazione rimangono invariate. Si garantisce inoltre che il passaggio non provochi incertezza nell’ambito professionale e che la domanda di posti di formazione rimanga stabile. 

Focus su qualità, continuità e fiducia del settore 

Per OdASanté, il forte coinvolgimento del settore è al centro dell’intero processo. Il trasferimento avverrà in stretta collaborazione con gli operatori della formazione, le aziende, e le organizzazioni specializzate, e sarà impostato con un coerente orientamento alla pratica.  
L’attuazione si baserà sulle seguenti linee guida:

  • i diplomi SPD SSS AIU esistenti mantengono la loro validità; 
  • OdASanté garantisce un attento accompagnamento professionale degli operatori della formazione e delle aziende e li coinvolge in modo mirato nel progetto secondo l’organizzazione del progetto;
  • è necessario evitare sistematicamente incentivi sbagliati e incertezze strutturali;
  • la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza e della formazione vengono in primo piano.

In questo modo OdASanté garantisce che la formazione professionale superiore nel settore sanitario si evolva in modo strategico, orientato alla qualità e coerente con il sistema formativo, nell’interesse delle studentesse e degli studenti, del personale qualificato, delle aziende, degli istituti di formazione e dell’intero panorama sanitario svizzero.

Procedura e calendario 

Secondo la proposta di progetto (stato 22.04.2026), il progetto è articolato in una fase di realizzazione e una di attuazione, e si svolge in modo graduale. Le tappe vengono pianificate in base all’andamento del progetto. 

Dopo l’approvazione del progetto da parte del Comitato di OdASanté, il 12 maggio 2026 la Segreteria ha tenuto una seduta ufficiale di kick-off con la SEFRI, dopo la quale ha istituito un gruppo di accompagnamento. I lavori operativi sono così iniziati e proseguiranno gradualmente seguendo le tappe previste. 

Tappe della fase di realizzazione 

Basi e decisioni strutturali (2027)

  • Febbraio 2027: via libera alla bozza di profilo di qualificazione (PQ) da sottoporre alla SEFRI 
  • Aprile 2027: decisione sulla struttura di base degli EPS (A, I, U vs. AIU) 
  • Settembre 2027: nomina CGQ e decisione sull’ulteriore procedere (ente/i co-responsabile/i)
  • Novembre 2027: via libera alle bozze di regolamento d’esame e relative direttive da sottoporre alla SEFRI
  • Novembre 2027: approvazione del concetto di certificazione e direttive sulla preparazione all’esame 

Condizioni quadro e approvazioni (2028)

  • Giugno 2028: approvazione della raccomandazioni operative per il finanziamento della preparazione all’esame (all’attenzione dei Cantoni e degli ospedali) 
  • Autunno 2028: approvazione del regolamento d’esame da parte della SEFRI 
Tappe della fase di attuazione 

Attuazione e avvio nel quadro degli EPS (2029)

  • 2° T 2029: approvazione degli esami finali EPS da parte della CGQ 
  • Primavera 2029: avvio della preparazione all’esame da parte dei fornitori di moduli 

Prima edizione e consolidamento (2031)

  • Primavera 2031: prima edizione esame/i professionale/i superiore/i (EPS AIU)

Collaborazione 

Committente: Comitato di OdASanté 

Sono inoltre coinvolti:

  • Comitato di progetto: membri del Comitato di OdASanté e rappresentanza di ASCFS (con voto consultivo) 
  • Gruppo di accompagnamento del progetto: rappresentanze delle organizzazioni
    • H+ I vostri ospedali, 
    • Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri (ASI), 
    • Federazione svizzera infermiere e infermieri anestesisti (SIGA-FSIA),
    • Società svizzera di medicina intensiva (SSMI),
    • Associazione infermiere e infermieri in cure d’emergenza (NOTFALLPFLEGE SCHWEIZ, SOINS D’URGENCE SUISSE)
    • Associazione svizzera dei centri di formazione sanitaria (ASCFS) e  
    • Commissione di sviluppo Programma quadro d’insegnamento SPD SSS AIU 
  • Gruppi di lavoro in sotto-progetti: professioniste/i di vari ambiti di lavoro

Direzione del progetto 

José Colón, responsabile dello sviluppo professionale presso OdASanté

Documenti

Analisi dell’ambito professionale operatorio

Carenza di personale qualificato nel settore operatorio: agiamo subito

In Svizzera si registra una crescente carenza di personale qualificato nelle sale operatorie. Di conseguenza, alcune sale operatorie rimangono temporaneamente chiuse e i pazienti devono attendere gli interventi programmati.

Attualmente, il sistema educativo svizzero offre diversi percorsi e titoli di formazione nel settore operatorio. Questa varietà è preziosa, ma porta anche a confusione in termini di carriera e competenze.

Per contrastare questa tendenza, il nostro membro H+ Gli Ospedali Svizzeri ha richiesto un'analisi dell’ambito professionale operatorio. Il Comitato di OdASanté ha approvato questa richiesta alla fine del 2024. Nei mesi successivi, l’Ufficio ha lanciato la fase di avvio mentre il suo settore «Sviluppo delle professioni»  ha elaborato la proposta di progetto dettagliata. Il Comitato ha approvato questa proposta il 15 settembre 2025.

Obiettivi dell’analisi dell’ambito professionale OP

Con l'analisi dell’ambito professionale intendiamo:

  • determinare le competenze attuali e le future esigenze in termini di competenze in ambito operatorio,
  • identificare eventuali lacune nelle competenze,
  • sviluppare soluzioni concrete e raccomandazioni operative per l'organizzazione e la permeabilità della formazione iniziale e continua.

Le premesse per raggiungere tali obiettivi sono:

  • determinare la composizione ideale dei team (skills and grades mix) in ambito operatorio
  • e quindi garantire che in futuro venga formato personale qualificato in numero sufficiente che sia disponibile per lavorare nelle imprese.

Procedura e scadenziario

La fase di realizzazione del progetto durerà fino all'autunno 2027 ed è suddivisa in tre sottoprogetti:

  • Sottoprogetto 1 (fino all'estate 2026): Analisi delle attività e delle qualifiche in ambito operatorio

Selezione e incarico di un ufficio di ricerca esterno per lo svolgimento di un'indagine sulle attività e di un'analisi delle qualifiche nei settori operatori di diversi ospedali. 

Quali attività vengono svolte nelle sale operatorie e nei locali del blocco operatorio dai TSO SSS. Quali attività sono delegate da questi ultimi ad altre figure professionali e quali competenze sono necessarie a tal fine?

Quali percorsi formativi e professionali hanno seguito gli specialisti impiegati in ambito operatorio e come si spiegano tali percorsi?

  • Sottoprogetto 2: Analisi dei profili professionali esistenti in ambito OP

Quali profili professionali esistono attualmente in ambito operatorio e quali competenze vi vengono acquisite?

Tenendo conto dei risultati dell'indagine sulle attività e dell'analisi delle qualifiche del sottoprogetto 1, si determinerà se esiste un divario tra le competenze acquisite, nella formazione inziale e continua, e quelle richieste.

Le analisi dei sottoprogetti 1 e 2 vogliono evidenziare se il personale specializzato viene impiegato in funzione delle sue competenze e dove esistono dissonanze sotto forma qualifiche eccessive o insufficienti. Prima del sottoprogetto 3 è quindi previsto un workshop per presentare i risultati della valutazione al gruppo di accompagnamento e ad altri stakeholder.

  • Sottoprogetto 3: Elaborazione di raccomandazioni concrete per una composizione ottimale delle équipe (skills and grades mix) in ambito operatorio

In base ai risultati dei sottoprogetti 1 e 2, vengono elaborate proposte di soluzione e raccomandazioni tenendo conto degli sviluppi e delle tendenze future.

Collaborazione 

Il gruppo di pilotaggio è composto da membri del Comitato e dell’Ufficio di OdASanté. Il progetto è sostenuto da un gruppo di accompagnamento ampiamente rappresentativo, che apporta una grande expertise proveniente da ospedali, istituti di formazione e associazioni e segue da vicino lo sviluppo delle misure.

Direzione del progetto

José Colón, responsabile Sviluppo delle professioni di OdASanté

Documenti

Corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari

Standard uniformi, competenze chiare, collaboratrici e collaboratori sanitari qualificati

Il fabbisogno di personale sanitario ausiliario è in costante aumento. Allo stesso tempo cresce la necessità di garantire la qualità e la comparabilità dei corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari in tutta la Svizzera. Con l’ampliamento dell’offerta di corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari si fa sempre più sentita anche l’esigenza di standard uniformi e requisiti di competenza chiaramente definiti.

In questo contesto, OdASanté sta sviluppando ulteriormente le basi per la formazione di collaboratrici e collaboratori sanitari. L’obiettivo del progetto è di elaborare il profilo e le competenze delle collaboratrici e dei collaboratori sanitari, nonché definire requisiti minimi per i corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari e perfezionare la procedura di riconoscimento. 

Obiettivo del progetto 

L’obiettivo del progetto è l’ulteriore sviluppo della formazione di collaboratrici e collaboratori sanitari sulla base di un’analisi approfondita della situazione attuale e delle esigenze del settore.

Procedura e calendario 

Sulla base di un’analisi del settore, OdASanté elabora un profilo e le competenze per le collaboratrici e i collaboratori sanitari.

Successivamente, il team di progetto definirà i requisiti minimi posti ai corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari e rivedrà la procedura di riconoscimento

In questo modo OdASanté garantisce che le collaboratrici e i collaboratori sanitari dispongano anche in futuro delle competenze necessarie, che la formazione corrisponda alle esigenze del settore e che i corsi/certificati siano equivalenti.

Il progetto si svolge da gennaio 2025 a fine 2026.

Sottoprogetto 1: analisi del settore (gennaio – giugno 2025) 

In una prima fase, il team di progetto ha analizzato la situazione attuale, nonché le esigenze e gli interessi del settore. Sono stati presi in considerazione anche i progetti in corso nel campo dell’integrazione.

I risultati dell’analisi del settore costituiscono la base per i successivi sottoprogetti.

Sottoprogetto 2: definizione del profilo e delle competenze delle collaboratrici e dei collaboratori sanitari (luglio – dicembre 2025)
  • Elaborazione del profilo e delle competenze delle collaboratrici e dei collaboratori sanitari
  • Confronto dei risultati con le direttive della CRS
Sottoprogetto 3: definizione dei requisiti minimi posti ai corsi per collaboratrici e collaboratori sanitari e revisione della procedura di riconoscimento (gennaio - dicembre 2026)
  • Definizione dei requisiti minimi
  • Revisione della procedura di riconoscimento, compreso il rinnovo del riconoscimento
  • Revisione della documentazione esistente ed elaborazione di nuovi documenti 
  • Esame della struttura di una commissione e costituzione di un’organizzazione incaricata del riconoscimento 

Collaborazione  

Committente: Comitato di OdASanté 

Sono inoltre coinvolti (stakeholder):

  • organizzazioni dei datori di lavoro (H+, Spitex Svizzera, ARTISET)
  • organizzazioni dei dipendenti (ASI) 
  • responsabili della formazione 

Partner di cooperazione: Croce Rossa Svizzera (CRS)

Direzione del progetto 

Isabelle Praplan, responsabile di progetto della gestione del sistema di OdASanté 

Documenti 

Titoli in cure e assistenza

Progetto “Titoli in cure”: il rapporto finale è pronto

Il progetto di OdASanté “Titoli in cure”, condotto con il sostegno della SEFRI, ha raggiunto un primo traguardo il 20 giugno 2023. Nell’ambito del suo mandato la SUFFP ha presentato il rapporto finale al Comitato di OdASanté. Quest’ultimo ha preso atto del documento con i relativi allegati e deciderà ora sull’ulteriore procedere.


Ricapitolazione

Con il progetto “Titoli in cure” OdASanté ha sviluppato uno strumento e un metodo che consentono di paragonare le competenze attuali e future delle diverse formazioni nel campo delle cure e dell’assistenza, indipendentemente dalla struttura degli atti che disciplinano le rispettive formazioni.

Situazione iniziale

Dal 2004, quando le professioni della sanità sono state integrate nel Sistema formativo svizzero della Confederazione, si è proceduto allo sviluppo e alla costante revisione di nuovi atti normativi in materia di formazione e di nuovi cicli di formazione in cure e assistenza ai vari livelli: secondario II, terziario con formazione professionale e universitario. In collaborazione con gli istituti del settore sanitario, con le organizzazioni cantonali del mondo del lavoro, con le direzioni della sanità pubblica, con le associazioni del settore e di categoria e con la Confederazione, OdASanté ha gradualmente elaborato gli atti normativi per formazione professionale di base e la formazione superiore nelle seguenti professioni: infermiera diplomata/infermiere diplomato SSS, operatrice sociosanitaria/operatore sociosanitario AFC e addetto/a alle cure sociosanitarie CFP. Queste disposizioni sono state poi introdotte nella pratica. A livello di studi superiori sono stati creati i cicli di studio postdiploma SSS in cure anestesia, cure intense e cure urgenti nonché diversi esami federali. Nello stesso periodo le scuole universitarie professionali e le università hanno introdotto diversi cicli di studio Bachelor e Master e sviluppato vari CAS, DAS e MAS.

Da questi sviluppi è emersa una grande varietà di titoli nel campo delle cure e dell’assistenza. Nelle dinamiche del lavoro quotidiano le diverse figure professionali interagiscono però in una fitta rete di interfacce. In un contesto così interconnesso non basta mantenere aggiornati e perfezionare gli atti normativi sulla formazione, ma occorre anche armonizzarli per tener meglio conto della ripartizione del lavoro nei team intra- e interprofessionali. Ciò richiede strumenti e processi coordinati per fare in modo che sia i singoli titoli di formazione in cure e assistenza sia le loro interazioni possano essere adeguati alle nuove e mutate esigenze del mercato del lavoro.

Obiettivi

Il progetto “Titoli in cure” ha avuto lo scopo di sviluppare una visione completa e consolidata dell’ambito di attività professionale delle cure e dei futuri requisiti posti alle cure. A partire da questa visione e con l’aiuto di situazioni concrete, orientate al futuro e tratte dal lavoro quotidiano, e venuta verificata la concordanza degli attuali profili delle professioni di cura e venivano definiti i requisiti per l’impostazione, l’armonizzazione e il posizionamento dei futuri profili delle professioni di cura.

Progetto preliminare per la verifica di aree di approfondimento nella formazione professionale di base ACSS CFP (stato: concluso)

Per una formazione di addetta/addetto alle cure sociosanitarie ACSS CFP che sia sostenibile e orientata alla pratica

L’attuale ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Addetta alle cure sociosanitarie/ Addetto alle cure sociosanitarie CFP (ACSS CFP) è in vigore dal 2010. La revisione quinquennale del 2023 ha evidenziato una chiara necessità di adeguamento, in particolare per quanto riguarda i contenuti formativi nei settori della salute e del sociale. La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione (CSPQ) raccomanda pertanto una revisione totale degli atti normativi che governano questa formazione.

Prima dell’inizio della revisione vera e propria è stato avviato un progetto preliminare volto a valutare se e come introdurre delle aree di approfondimento nella formazione generalista. Questo approccio si basa su una raccomandazione della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) al fine di creare una base decisionale solida.

Le premesse del progetto preliminare erano le seguenti:

  • Mantenere l’orientamento generalista: la formazione rimane di ampio respiro e consente di formare le persone e successivamente impiegarle in diversi settori di cura.
  • Rafforzare il profilo professionale: rafforzare la professione attraverso un profilo professionale e consentire al contempo l'impiego in diversi ambiti lavorativi. 
  • Mantenere le attuali cifre di formazione nel settore sanitario: l’obiettivo è di assicurare un equilibrio delle competenze e rafforzare entrambi gli ambiti professionali (sanitario e sociale), senza compromettere le attuali cifre di formazione nei settori lavorativi consolidati. 
  • Migliorare la possibilità di accesso a professioni affini con AFC: in particolare per quanto riguarda il passaggio alle professioni di operatrice sociosanitaria/operatore sociosanitario AFC (OSS) e di operatrice/operatore socioassistenziale (OSA) 
  • Mantenere controllabili e applicabili le norme in materia di formazione: la formazione deve rimanere controllabile dal punto di vista politico-professionale ed essere attuabile nell’attività pratica delle aziende di formazione. 

 

Procedura e calendario

Ottobre – dicembre 2025: analisi teorica

L’analisi teorica ha esaminato come la formazione possa essere resa più vicina alla pratica e orientata al futuro. A tal fine:

  • il campo di attività descritto nell’ordinanza sulla formazione professionale di base (Ofor) è stato confrontato con l’effettivo ambito di formazione e attività dell’ACSS CFP,
  • sono state identificate sistematicamente le discrepanze tra l’Ofro e il piano di formazione,
  • sono state elaborate premesse, ipotesi e domande che serviranno come base per il lavoro futuro
Gennaio - febbraio 2026: sviluppo di possibili aree di approfondimento
Marzo - aprile 2026: workshop con rappresentanti del mondo del lavoro, valutazione e convalida

Una volta conclusa l’analisi, il team di progetto ha sviluppato i primi modelli di possibili aree di approfondimento e li ha discussi a partire dalla primavera 2026 in workshop bilingui (D/F) con gli stakeholder del mondo del lavoro.

Maggio - settembre 2026: rapporto finale e raccomandazione dell’organo responsabile

 

Collaborazione  

Il progetto preliminare è stato realizzato congiuntamente da OdASanté e SAVOIRSOCIAL.

Committente: Comitato OdASanté e Comitato SAVOIRSOCIAL

Sono inoltre coinvolti:

  • Gruppo di pilotaggio: rappresentanti delle organizzazioni kibeSuisse, Pro Enfance, ARTISET (Curaviva e Insos), H+ Gli Ospedali Svizzeri e Spitex Svizzera, nonché rappresentanti dell’ASI e delle oml cantonali
  • Gruppo di accompagnamento: Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità della formazione (CSPQ ACSS CFP)
  • Esperti provenienti da diversi settori (cure di lunga durata, assistenza e cura a domicilio, strutture di accoglienza per persone con disabilità, ecc.)

 

Direzione del progetto

La direzione operativa è stata affidata alle due capo-progetto Isabelle Praplan (OdASanté) e Nicole Wichman (SAVOIRSOCIAL).

 

Documenti

Trasferimento degli SPD SSS AIU in EPS: preparazione del progetto (stato: concluso)

Il 19 dicembre 2025, le due Camere del Parlamento hanno approvato a larga maggioranza il pacchetto di misure volte a rafforzare la formazione professionale superiore (FPS) e le relative modifiche alla legge sulla formazione professionale (LFPr).

Dopo la scadenza del termine referendario di 100 giorni, l’entrata in vigore è prevista al più presto verso la fine dell’estate 2026. A partire dall’entrata in vigore delle basi legali, rimane un periodo di cinque anni per trasferire il programma quadro d’insegnamento SPD SS AIU nel quadro EPS. 

Il progetto preliminare è concluso

Già nell’aprile 2025, il Comitato direttivo di OdASanté ha incaricato la Segreteria di condurre un progetto preliminare «trasferimento SPD SSS AIU in EPS». I risultati presentati nel giugno 2025 mostrano che il trasferimento è possibile, ma richiede importanti condizioni professionali, strutturali e giuridiche per garantire a lungo termine la qualità e l’attrattiva della formazione e, di conseguenza, la sicurezza dei pazienti e dell’assistenza sanitaria anche in futuro.  Allo stesso tempo, il progetto preliminare ha anche identificato chiare opportunità di sviluppo, a condizione che i punti critici definiti («red flags») siano affrontati in modo coerente.

Nel mese di agosto 2025, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha confermato in una lettera ufficiale il suo sostegno di principio al progetto di trasferimento.

In questo contesto, nel settembre 2025 il Comitato direttivo ha deciso di incaricare la Segreteria di elaborare una proposta di progetto. La proposta sè stata discussa e approvata dal Comitato direttivo presumibilmente nell’aprile 2026.

Flexibilisation de la formation professionnelle dans le secteur de la santé (statut: terminé)

Quand il s’agit de flexibilité de la formation dans le secteur de la santé, une question s’impose :

  • Quels sont les nouveaux modèles possibles ?
  • Et quelles sont les mesures nécessaires à leur mise en oeuvre à l’horizon 2030 ?
  • Y a-t-il des limites à la flexibilisation ?

C’est autour de ces questions, qui traiteront de l’avenir du système de formation dans le secteur de la santé, que s'est tenu le colloque organisé par l’organisation nationale faîtière du monde du travail en santé OdASanté le 5 novembre 2019 au Stade de Suisse à Berne sous le titre « Horizon 2030 – flexibilisation de la formation professionnelle dans le secteur de la santé ».

Vous trouverez ci-dessous les liens vous permettant d’accéder aux présentations et à la documentation.

  • L'avenir de la formation professionnelle dans le monde numérique
    Prof. Dr Ines Trede, IFFP
    Présentation / Lien IAB Kurzreport
  • Approcher la réalité numérique au travers de la flexibilisation
    Prof. Dr Sabine Seufert, Université de Saint-Gall
    Présentation
  • Initiative Formation professionnelle 2030 et le domaine de la santé
    Rémy Hübschi, Vice-directeur, Chef de la division Formation professionnelle et continue SEFRI
    Présentation / Vision 2030 de la formation professionnelle / Formation professionnelle 2030 - éléments constitutifs et principes de base
  • La modularisation en tant qu’élément de la flexibilisation
    Thomas Staub, Berufsfachschule Bern gibb
    Présentation
  • Des compétences transversales dans le monde de la santé de demain : perspectives, défis et limites
    Prof. Dr. Ursula Scharnhorst, IFFP
    Présentation
  • Le potentiel (inexploité) de la collaboration entre les lieux de formation
    Iris Ludwig, Berner Bildungszentrum Pflege Rocco Umbescheidt, Höhere Fachschule Gesundheit und Soziales
    Présentation / Feuille d’information
  • Le futur rôle des responsables de formation en mutation
    André Zbinden, IFFP
    Présentation
  • Des plateformes digitales favorisant la coopération entre les lieux de formation
    Dr. Jessica Dehler, EPFL Dr. Guillaume Zufferey, Lateral Studio Sàrl
    Présentation
  • Une coordination maximale des offres de formation – exemple de Suisse centrale
    Andreas Mayer, XUND Bildungszentrum Gesundheit Zentralschweiz
    Lien vers la vidéo (en allemand uniquement)

Masterplan Formation aux professions des soins (statut: terminé)

Le rapport national sur les besoins en effectifs dans les professions de santé pointe l’immense fossé qui se dessine en Suisse entre les prévisions concernant les besoins en professionnels des soins et le nombre de diplômes qui devraient être délivrés à moyen terme à l’issue des formations correspondantes. La mise en place, par les partenaires de la formation professionnelle, d’une procédure coordonnée s’impose si l’on veut combler ce fossé et réduire, dans le domaine de la santé, la dépendance de la Suisse par rapport à la main-d’œuvre étrangère.

Le masterplan a défini, pour la période 2010 à 2015, les objectifs de politique de la formation et les mesures d'accompagnement que devront prendre conjointement la Confédération, les cantons et la branche santé. Il constitue une plateforme de coordination pour tous les partenaires et doit permettre d'élaborer des stratégies et des solutions harmonisées à l'échelle nationale afin de couvrir les besoins croissants en effectifs tout en réduisant la dépendance vis-à-vis de la main d'oeuvre étrangère.

Informations supplémentaires :